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Thursday 02 December 2004 - 12:47
I grandi successi di Mina    
di Lucio Mazzi
Mina ha attraversato, da assoluto numero uno, 40 anni della storia della canzone italiana. La sua sconfinata produzione, tuttavia non è stata sempre (e non avrebbe mai potuto esserlo) di altissimo livello. Per buona parte degli anni ’60 è stata semplicemente una delle tante urlatrici, trovando solo nella seconda metà del decennio brani degni della sua voce e delle sue capacità di interprete (“La canzone di Marinella”, “Se telefonando”, “Vorrei che fosse amore”, “Un colpo al cuore” solo per citarne alcuni).
Negli anni ’80 e ’90 si è sciaguratamente adagiata sulla routine di un doppio album all’anno (con un disco di cover e uno di inediti) cantando più o meno di tutto ma non trovando quasi mai un brano veramente alla sua altezza. Il nuovo millennio, dopo la parentesi del mediocrissimo quanto vendutissimo album con Celentano, e a parte l’eccellente “Dalla terra”, non è andato molto meglio. Gli anni ’70, invece hanno visto la Tigre alle prese con una serie di brani eccellenti, scritti per lei da autori in autentico stato di grazia. Stiamo parlando di un pugno di canzoni, magari perse nella iperproduzione del decennio (ben 41 album (*) tra raccolte, inediti e live), ma che forse rappresentano veramente il punto più alto della sua carriera.
E visto che nessuno si è mai preso la briga di riunirli in una sola raccolta, lo facciamo noi immaginando un disco ideale comprendente le canzoni che in quel decennio hanno segnato indelebilmente la sua carriera, ma anche il nostro amore per lei.
Iniziando, però, da un brano del… ’69: “Bugiardo e incosciente”. Certo, del ’69, ma assolutamente… settantino nello spirito, nel testo e nell’arrangiamento. Un brano di immensa bellezza scritto da Juan Manuel Serrat (la musica) e da Paolo Limiti (il testo). Poi, fregandocene della cronografia e chiedendo aiuto solo alla nostra memoria (quante ne dimenticheremo!), ecco il dittico dei titoli… tripartiti: “Grande grande grande” e “Ancora ancora ancora”, entrambi del ’78.
E poi Battisti. Qui ricordiamo solo le canzone scritte da lui e Mogol espressamente per Mina, non le tante che lei, della magica coppia, ha cantato (è, ad esempio, proprio del 75 “Minacantalucio” con “I giardini di marzo”, “Il nostro caro angelo”, “Dieci ragazzi”, “Innocenti evasioni”, “7 e 40”, “Emozioni”, “Fiori rosa, fiori di pesco”, “29 settembre”, “L'aquila” e “Non è Francesca”). "Insieme", “Amor mio” e “Io e te da soli” per alcuni rappresentano forse le più belle canzoni mai incise dalla cantante (per quanto valgano queste classifiche), sono comunque brani di abbagliante bellezza che, nonostante il loro successo immediato e clamoroso, sono tutt’altro che semplici. In essi si succedono temi musicali differenti (una cosa che oggi sarebbe quasi impensabile) e il testo è mille miglia lontano dalla banalità…
Ma la carrellata di capolavori del decennio è appena cominciata. Se Cristiano Malgioglio aveva firmato “Ancora ancora ancora”, eccolo di nuovo in “L’importante è finire”, una canzone che, all’epoca ebbe anche qualche problema con la censura.
Autori in stato di grazia, si diceva. Prendiamo due vecchie volpi come Shel Shapiro e Andrea Lo Vecchio: uno veniva dal beat più ruspante, l’altro dalle canzonette tipo “Donna felicità”, ma scrivendo per Mina realizzarono un gioiellino di classe ed eleganza come “Fate piano” del ‘72 per raggiungere, l’anno dopo, il capolavoro con “E poi…”. E lo stesso discorso può valere per la “Fiume azzurro” di Albertelli e Riccardi, una canzone “minore”, ma che andrebbe riscoperta.
Per finire, ricordiamo due sigle: l’ironica “Parole parole” (da di Teatro 10) nella quale la Mazzini si prendeva gioco di un appassionato Alberto lupo e soprattutto lo struggente blues pieno di spleen di “Non gioco più” di Gianni Ferrio impreziosito dall’armonica di Toots Thielmans. Chiusura ideale della nostra raccolta perché con questo brano, sigla di “Milleluci”, Mina dava l’addio alle scene e alle telecamere scegliendo di vivere, da quel momento in poi, lontano dai riflettori.
Negli anni ’70 mina ha pubblicato i seguenti dischi:
1970 • Collection 1970
1970 • Mina canta 'o Brasil
1970 • Quando tu mi spiavi in cima a un batticuore
1970 • Brave, bravissime
1971 • Del mio meglio 1971
1971 • Mina 1971
1971 • Altro
1971 • Cinquemilaquarantatre
1972 • Collection '71-72
1972 • Dalla Bussola
1972 • 1+1
1972 • Appuntamento in TV
1972 • Amanti di valore
1972 • Canto d'amore
1972 • Del mio meglio n.2
1972 • Frutta e verdura
1973 • Pomeriggio con Mina
1973 • Dischi d'oro anni '60
1973 • Baby gate
1973 • Mille luci su Mina
1973 • Mina
1974 • Sud America
1974 • Quando avevamo vent'anni o poco più - Nostalgia 1950-60
1975 • La Mina
1975 • Mina canta Lucio
1975 • Mina Internazionale
1975 • Plurale Mina
1975 • Quattro anni di successi
1976 • Del mio meglio n.3
1976 • Del mio meglio n.4
1976 • Mina con bignè
1977 • Mina quasi Jannacci
1977 • Mina live
1977 • Mina ... per sempre
1978 • Quindici grandi successi di Mina
1978 • American Portrait ...Mina
1978 • Attila
1978 • Del mio meglio n.5
1979 • Mina pizza e caffè
1979 • Kyrie
1979 • Le mie canzoni d'amore
Lucio Mazzi
Visita il suo sito: www.luciomazzi.com
 
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