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Tuesday 30 September 2003 - 10:57
Hit Parade del 1 Ottobre 1972    
di Christian Calabrese
Una cosa e' certa: non si e' mai vista tanta ressa intorno a due titoli come in questo periodo. E I titoli sono POPCORN e IL PADRINO.
Come cani intorno all'osso si sbranano, a colpi di copie vendute, alcuni dei cantanti piu' importanti o in attesa di rilancio.
Durante l'estate c'era fermento per il tema del PADRINO. Si sapeva per certo che sarebbe stato un successo. I presupposti c'erano tutti: un grande film, grandi attori e tratto da un best seller .Una pubblicità senza pari.
Ci fu una lotta pr accaparrarsi l'escusiva della canzone. Gianni Morandi chiese subito alla casa editrice della canzone di incidere il disco in italiano.Ma la stessa idea venne ad altri. Tre nomi su tutti, Ornella Vanoni, Gianni Morandi e Johnny Dorelli.
Alla fine, tra versioni strumentali e versioni cantate c'erano in giro qualcosa come venti singoli.
Il film sarebbe uscito il 21 settembre ma a Ferragosto tutti i jukebox suonavano quel tema malinconico che sapeva di antico, di emigranti e di un'Italia lontana nel tempo.
Arriva prima in classifica e sebbene siano accreditati piu' artisti nella stringa degli esecutori dopo il titolo, si sa benissimo che i veri vincitori sono gli italo americani Santo & Johnny. Quindi i nomi in più sono da prendere con le molle perchè in fondo, non corrsipondono a verità. E' stato piu' che altro un non volere scontentare le case discografiche che sarebbero ricorse a piccoli stratagemmi poco verificabili per dimostrare che il proprio disco avrebbe venduto più dell'altro etc. etc.
E a proposito di POPCORN, il successo stratosferico del momento?
Ce ne sono decine e decine in tutto il mondo ed ogni casa discografica non rinuncia a fare uscire la propria versione.
IL PADRINO è appena uscito nelle sale (21 settembre) ma la sua colonna sonora ha cominciato ad imperversare in piena estate.
Parliamo un momento di POPCORN. Scavando un po' intorno alla realizzazione del disco si viene a scoprire che dietro l'etichetta THE POPCORN MAKERS c'e' un altro complesso, quello degli AXIS. Qualcuno dira' "e chi sono gli Axis ?"
Gli Axis sono considerati i successori degli Aphrodite's Child. Greci come loro ma prodotti in Francia da Eddie Barclay (beh, se non sapete chi sia.......vi obbligo ad ascoltare per 3 volte consecutive il CD di Alexia!) Alla fine del 1971 sono esplosi con la versione inglese di CANTO DI OSANNA dei Delirium, chiamata OSANNA e al FestivalBar hanno portato un suggestivo brano intitolato ELA ELA molto interessante, dai richiami greci e del pop di largo consumo (ma in Italia non li ha notati quasi nessuno).Barclay e un gruppo di amici musicisti parlavano di Ennio Morricone e di come la sua musica stava ottendendo grandissimo successo in Francia. Allora uno degli astanti disse che anche lui, volendo, avrebbe potuto creare una musica particolare e di grande effetto. Chiamo' in gran segreto gli Axis e incisero un disco prova nel quale era registrato una sezione orchestrale e un sintetizzatore che ripeteva all'infinito la stessa musica, la quale doveva dare l'impressione all'ascoltatore di avere a che fare con una macchina fabbrica-popcorn. La canzone piacque subito ad una casa americana che l'acquisto' per una sciocchezza e la fece incidere al gruppo degli Hot Butter. Sappiamo tutti come ando' a finire. Sicuramente c'e' ancora qualche francese "che le palle ancor gli girano", parafrasando Paolo Conte. E non solo quelle.
In Italia invece ad eseguirla e' il gruppo de La Strana Societa', che per ottenere un sound particolare utilizzano spinetta,clavicembalo e chitarra hawaiana. C'e' da dire che il retro della loro versione e' un brano che avra' successo anche se non comparira' mai nelle classifiche del dischi, quel NEL GIARDINO DI TAMARA che misteriosamente conoscono un po' tutti.
Altro disco "boom" , nato per caso e che sta avendo un successo fuori da ogni aspettativa e' IL GABBIANO INFELICE, eseguito al moog da Federico Monti Arduini in arte Il Guardiano Del Faro. Motivo messo in orbita grazie ad un bombordamento a tappeto dalla trasmissione radiofonica "Aperto Per Ferie", di Mike Bongiorno.IL GABBIANO INFELICE da' un successo inseguito per anni ad Arduini, che negli anni sessanta ha avuto un momento di popolarita' seppur limitata come cantautore. In questo momento e' il Direttore Generale della Ricordi, carica che abbandonera' da li' a poco per dedicarsi con dedizione al mestiere del Guardiano Del Faro. Va comunque ricordato che IL GABBIANO INFELICE altro non e' che AMAZING GRACE senza le zampogne scozzesi.
Un caso e' anche il "successo" del disco di Celentano UN ALBERO DI TRENTA PIANI, 4 minuti e passa di pura retorica ad uso e consumo dei seguaci del Molleggiato. La canzone arriva in classifica ai primi posti di un noto settimanale, ma..toh ! Il disco ancora non e' uscito! Come mai? Sara' forse che Celentano ha un rapporto privilegiato col Padreterno, sara' che lui e' il suo profeta in terra e ci guida verso "un mondo migliore" o sara' che ....Mmh, meglio non dire.
Comunque si giustifica dicendo che il disco ha avuto parecchie prenotazioni a scatola chiusa e quindi e' arrivato in classifica per questo motivo, grazie alle segnalazioni dei venditori.
Celentano (che oltre ad essere "re degli ignoranti" e' ancora di piu' re dei furbi) vende il suo Clan alla CBS per cinqecento milioni (questa la cifra ufficiosa). Il contratto e' quinquennale e partira' a partire del 1 gennaio 1973. Continuera' ad incidere per il suo Clan, che ormai altro non e' che un etichetta discografica, svuotata da tutti i significati e propositi per il quale era nato.
Antonio Pagliuca, Aldo Tagliapietra e Miky Dei Rossi sono tre ragazzi parecchio zazzeruti, con barbe fluenti (due di loro) e dai vestiti molto ma molto informali, tanto e' vero che il batterista spesso fa anche a meno delle scarpe.
Nel mondo dello spettacolo sono conosciuti come Le Orme e sono insieme dal 1968, quando erano cinque.
SENTI L'ESTATE CHE TORNA era il loro biglietto di presentazione con il quale si presentarono al Disco Per L'Estate di quell'anno, facendosi notare per un sound veramente particolare che poco concedeva alla moda del momento.Difatti loro e i New Trolls furono le vere rivelazioni di quell'edizione, presentando entrambi pezzi all'avanguardia (i New Trolls lanciarono VISIONI). Dopo qualche singolo e un long playing, il 1970 fu l'anno del definitivo assetto e l'anno dopo uscirono con COLLAGE, grande successo di vendita che continua ancora dopo un anno, nonostante sia in circolazione il loro nuovo album UOMO DI PEZZA, dal quale viene lanciato il singolo GIOCO DI BIMBA, una ballata dalla musicalita' antica che fa centro nelle classifiche italiane.
I Dik Dik sono insieme da otto anni e per festeggiare degnamente un compleanno cosi' prestigioso si regalano un successo che li porta perfino al primo posto nella classifica del singoli, VIAGGIO DI UN POETA, scritto dal loro produttore Maurizio Vandelli, il "Principe" dell'Equipe 84. In tutti questi anni non hanno mai cambiato formazione e non si sono mai sentite voci su un probabile scioglimento.Loro spiegano il perche' di questa longevita', cosa rara tra i gruppi nati negli anni sessanta (se si escludono 4 o 5 altri superstiti dell'ondata beat). E il segreto e' il non stare ne' troppo insieme ne' troppo separati, nessuno cerca di emergere a scapito di altri e soprattutto si ritengono un'azienda e come tale c'e' da rispettare la contabilita' di fine mese . Dal 1966 (anno del loro primo successo) non hanno mai conosciuto momenti di crisi (gli unici in Italia sino a quel periodo), hanno sempre avuto canzoni in classifica e hanno portato a casa 3 milioni di dischi venduti. Cosa da non sottovalutare. Ora Lallo (Giancarlo Sbriziolo), Mario Totaro,Pietruccio Montalbetti,Pepe (Erminio Salvadori) e Sergio Panno stanno per tirare fuori una cosa totalmente nuova per loro.
"Osano" con un long playing di musica progressiva, con i testi scritti da Herbert Pagani, un lavoro durato 5 mesi di cui sono orgogliosi e fieri. Il disco si intitola SUITE PER UNA DONNA ASSOLUTAMENTE RELATIVA che purtroppo non li premiera' cosi' come avrebbero voluto nelle Hit Parade dei 33 e dei Nastri.
I testi sono strettamente legati fra di loro, cosi' come conviene ad una vera suite, la musica e' di Totaro, che ha dato nuova linfa al sound del gruppo e gli strumenti tipici del periodo (come il Moog ed il Mellotron) hanno una collocazione molto "italiana", suonati senza voler scimmiottare tastieristi d'oltremanica (come invece accade alle Orme, smaccatamente inglesi in certi momenti).
La linea e' modernissima e l'affiatamento del gruppo si sente in ogni passaggio vocale e musicale.
Un bel disco, quindi, ricco di suggestioni e eccellentamente eseguito. La copertina ' molto carina e la foto molto bella, tipica da album progressive. Ma nonostante tutto questo, i risultati non sono quelli che il gruppo si aspettava.
Forse i Dik Dik sono visti piu' che altro come gruppo melodico-pop e il loro pubblico non li ha seguiti nell'esperimento, mentre gli acquirenti e consumatori di musica pop e progressive con la puzzetta sotto il naso hanno giudicato a prescindere proprio perche' era un disco dei Dik Dik.
In Italia, purtroppo, chi nasce tondo non muore quadrato. Bisogna ripercorrere per tutta la durata artistica le stesse tappe e morire di consunzione dopo qualche anno. A pochi e' riuscito il miracolo di cambiare genere essendo credibile.
NOI DUE NEL MONDO E NELL'ANIMA si puo' sicuramente definire un doppio successo giacche' sul lato B presenta il brano NASCERO' CON TE,uno dei brani di punta dell'album ALESSANDRA.I Pooh fanno le cose in grande. Oltre alle classiche chitarre, batteria, basso e moog dietro al gruppo c'e' un'orchestra di 40 elementi con violini, viole, celli, clavicembali e flauti.ALESSANDRA, oltre ad essere la figlia di Facchinetti e' il punto di partenza di quello che vuole essere un concept disc.
La storia di due ragazzi che si trovano di fronte ad una scelta importante. Lei e' rimasta incinta e si pensa all'aborto. Poi si decidera' per far nascere quel bambino "che nasce per sbaglio e per amore".
A giorni esce il loro nuovo singolo (il 25 ottobre, per l'esattezza) che si intitola COSA SI PUO' DIRE DI TE e che sara' un altro grossissimo successo. Unico neo di un'estate d'oro e' l'incidente sull'autostrada del Sole accorso al camioncino con gli strumenti e con a bordo tre tecnici del suono, il quale si e' incendiato dopo un tamponamento. Tutti gli strumenti sono andati distrutti per un danno calcolabile intorno ai 15 milioni.
Sempre per restare in tema Pooh c'e' da segnalare l'ormai pubblica storia d'amore tra Riccardo Fogli e Patty Pravo, la quale dopo un matrimonio durato 8 mesi lascia il marito per "fidanzarsi" ufficialmente al bel cantante, a sua volta sposato con la modella Virginia Minnetti (che nel 1979 lancera' col nome di Viola Valentino). Patty giura di aver trovato l'uomo della sua vita.
Dopo lui, di "uomini della vita" ce ne sono stati tanti altri e non e' ancora finita.
Dopo aver imperversato per tutta la primavera con due grandi successi lanciati a Teatro Dieci, spettacolo presentato insieme ad Alberto Lupo, Mina si concede una pausa estiva per quel che riguarda la produzione di singoli, lanciando un bellissimo LP al quale collabora come al solito il gotha della musica italiana. Ma nell'estate appena trascorsa qualcosa si e' rotto tra lei ed il suo impresario Luciano Gigante, decano dello spettacolo e gia' impresario di Toto' negli anni quaranta. La rottura e' arrivata a causa di un premio nella notte del venticinquesimo anniversario della nascita della Bussola di Bernardini. C'erano tutti, da Celentano ad Ella Fitzgerald (oddio, che accostamento!) L'unica a mancare era proprio lei, Mina.E pensare che abitava a pochi passi dal locale !
A ricevere il premio sali' Gigante e si prese i primi fischi della sua vita, a piu' di settant'anni di eta'.Cosa che non lo fece impazzire di gioia. Da qui la rottura, stanco di rincorrere la cantante "piu' puntuale ai tavoli di gioco che agli impegni lavorativi".
Di certo si sa che Mina vuole ritirarsi a vita privata, incidendo solo dischi, non facendo piu' serate e centellinando le sua apparizioni tv. Questa dichiarazione,rende "evento" la sua esibizione del 16 settembre alla Bussola che richiama una folla incredibile di curiosi (sara' piena all'inverosimile) e' diventa causa di un altro battibecco tra Gigante e il papa' di lei, il quale si lagnava della ressa che rendeva impossibile l'esibizione della figlia.
Esibizione poi ripresa dalla tv e trasmessa dopo qualche tempo (disponibile una versione in homevideo). Gianni Ferrio dirige l'orchesta e ci sono grandissimi musicisti come Valdambrini e Gianni Basso. Il repertorio spazia dai classici americani (FLY ME TO THE MOON) all'ultimo successo della cantante (FIUME AZZURRO) .
Ad Elio Gigante,nonostante l'eta', non gli manchera' di certo il lavoro, se decidera' di non ritirarsi dal mondo dello spettacolo. Gia' ci sono due importantissime proposte da parte di due primedonne della canzone italiana.
Il Festival Di Musica Leggera Di Venezia e' passato senza grandi sconvolgimenti e' servito perlomeno a valorizzare alcuni giovani italiani che si faranno largo nel mondo della canzone.Carla Bissi (Alice) vince la Gondola D'Argento con la canzone LA FESTA MIA, scritta da Franco Califano. Seguono il vincitore dell'ultimo Castrocaro, Franco Simone e Antonello Venditti.
La vera trionfatrice della manifestazione e' stata Mia Martini, che presentando il bellissimo brano DONNA SOLA ha confermato il suo stato di grazia attuale.
Lei, che a 25 anni sta cercando di dare un ordine alla sua vita. L'ex Mimi' Berte' ora si fa chiamare Mia Martini e dopo parecchie vicissitudini (non tutte entusiasmanti) approda al successo con la S maiuscola, che aveva gia' cominciato ad assaporare l'anno precedente quando Alberigo Crocetta l'aveva voluta rilanciare cambiandole il nome e affidandola alle mani di autori come Claudio Baglioni ed altre nuove leve RCA. Ora ha cambiato casa discografica (non senza grane legali), e' alla Ricordi e Lauzi, I fratelli La Bionda e Dario Baldan Bembo hanno scritto per lei il successo dell'estate e vincitore del FestivalBar (punti 123.780 contro i 120.416 di Pappalardo e il suo battistiano E' ANCORA GIORNO),quel PICCOLO UOMO, al quale fara' seguito un grande album degno di una grande interprete sensibile quale Mia Martini e' , NEL MONDO UNA COSA, presentato in anteprima proprio a Venezia. Oltre alla gi' citata canzone troviamo tra le altre MADRE, che e' la cover di MOTHER di Lennon, tramutata in blues, una bellissima VALSINHA (di Chico Barque De Hollanda) NEVE BIANCA dei La Bionda, Stima Gaber e la Ferri (che ancora non ha avuto il suo boom) e crede fermamente nella metempsicosi e nella reincarnazione.Quindi, se un giorno ci capitera' di osservare una ragazza piena di collane ed anelli, con vestiti in stile ottocentesco, che canta con una voce mista a dolore e grande dolcezza, ricordiamoci di non meravigliarci piu' di tanto.
Classifica del 1 Ottobre 1972 tratta da QUI GIOVANI
1) IL PADRINO - nelle esecuzioni di SANTO & JOHNNY,AUGUSTO MARTELLI,ORNELLA VANONI
2) POPCORN - nelle esecuzioni di LA STRANA SOCIETA',MISTER K, HOT BUTTER
3) IL GABBIANO INFELICE - IL GUARDIANO DEL FARO
4) UN ALBERO DI TRENTA PIANI - ADRIANO CELENTANO
5) RUN TO ME - BEE GEES
6) GIOCO DI BIMBA - LE ORME
7) NOI DUE NEL MONDO E NELL'ANIMA - POOH
8) IO VAGABONDO (che non sono altro) - I NOMADI
9) PICCOLO UOMO - MIA MARTINI
10) VIAGGIO DI UN POETA - DIK DIK
11) QUEL CHE SI DICE - CHARLES AZNAVOUR
12) PER CHI - GENS
13) GIU' LA TESTA - ENNIO MORRICONE
14) I GOTCHA - JOE TEX
15) ROCKET MAN - ELTON JOHN
16) MIDNIGHT RIDER - JOE COCKER
33 GIRI
1) IL PADRINO - Orchestra CARLO SAVINA
2) TRILOGY - EMERSON,LAKE & PALMER
3) 5043 - MINA
4) I MALI DEL SECOLO - ADRIANO CELENTANO
5) HIMSELF - GILBERT O'SULLIVAN
Christian Calabrese
christian.calabrese@pagine70.com
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