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Saturday 23 November 2002 - 11:19
Hit Parade del 19 Novembre 1972    
di Christian Calabrese
Sono ancora gli "strumentali" a tenere banco . Infatti, oltre alle veterane della classifica come IL PADRINO (nella versione di Santo & Johnny), e IL GABBIANO INFELICE (AMAZING GRACE) eseguita da Il Guardiano del Faro al moog, una nuova esecuzione per soli strumenti è in classifica.Trattasi di TEMA DA ARANCIA MECCANICA di Walter Carlos
La colonna sonora di uno dei film più discussi e controversi della stagione, esce oltre che in singolo in due LP nel quale nel primo Walter Carlos reinventa Rossini, Beethoven ed altri al moog (su etichetta CBS), l'altro, in classifica anche tra i 33 giri, presenta la colonna sonora originale così come si sente sullo schermo (etichetta Warner Bros).
In seconda posizione troviamo QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE di Claudio Baglioni , una delle canzoni più famose italiane del ventesimo secolo. Esce a fine estate ma ci mette un pò per carburare, ma quando lo fa non si ferma più. La cosa particolare è che il singolo ha sì successo, ma il vero trionfo è dell'intero album, un concept album cantautoriale nel quale non si parla di contestazione, politica, rabbia, ma d'amore. Cosa per quei tempi assolutamente controproducenti. Il cantautorato italiano aveva L'OBBLIGO di catechizzare i giovani verso una sola direzione, altrimenti sarebbe stato crocifisso dalla critica militante. L'unico esente a questa "chiamata alle armi" era Lucio Battisti, ma era talmente immenso che se ne fregava altamente delle critiche di giornalistucoli di partito.
Comunque, con un 33 giri al miele (ma con testi, musiche e arrangiamenti al fulmicotone), "Agonia" Baglioni (così era chiamato all'inizio) sfonda definitivamente nel mondo della musica che lo vedeva in prima linea dal 1968. Un disco di taglio autobiografico, in cui si racconta la storia d'amore di due giovanissimi .
Il tutto nasce durante un fuggi fuggi generale causato da una manifestazione di protesta a Piazza del Popolo (l'unica nota di clima sessantottesco del disco). Lui si rifugia in un bar per scappare ed incontra lei. Poi s'innamorano, scoprono insieme il sesso, lui parte per il militare e, quando ritorna in licenza, la trova a Porta Portese con un altro.
La riconciliazione avviene quando lui si accorge che il "suo piccolo grande amore gli manca da morire". Una storia d'amore per teen agers in musica. Il successo è incredibile e rimarrà in classifica per mesi e mesi, soprattutto tra i 33 giri.
Al terzo posto una grande amica di Baglioni, con la quale ha collaborato in passato, Mia Martini, alla prova del nove dopo il successo di PICCOLO UOMO. La sua nuova canzone presentata alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia è DONNA SOLA. E' sicuramente la più bella tra quelle presentate al Lido e difatti è quella che si piazza nelle posizioni d'onore della classifica a 45 giri. Lei conferma l'eccezionale livello interpretativo raggiunto anche nel 33 giri dal quale è tratto il singolo, NEL MONDO UNA COSA, ben posizionato anch'esso. In una copertina molto bella, concepita da Cesar Monti, fratello di Petruccio dei Dik Dik e designer della Numero Uno di Battisti, c'è lei sotto un arcobaleno che simboleggia la strada ritrovata dopo alcune vicissitudini.
All'interno, è ritratta su una spiaggia deserta, col sole al tramonto, vestita fin siecle, con un cappello di paglia di Firenze mentre giocherella con un ombrellino da sole. Dà esattamente l'immagine della cantante, un po' retrò, anima tormentata con una grande fragilità interiore dovuta ad una sensibilità d'animo non comune.
Al quarto posto le Orme, per la prima volta nella classifica a 45 giri. Tratto dall'album che più li gratifica dal punto di vista commerciale e di visibilità, GiOCO DI BIMBA è quasi una favola medievale .
In questo periodo sono accusati (sempre dalla famosa critica militante) di cercare un po' troppo il successo di pubblico (e ci mancherebbe altro!) abbandonando forme sperimentali al quale avevano abituato i propri fans; ma non è vero, perché UOMO DI PEZZA, il loro ultimo 33 giri non si può di certo definire un disco commerciale. Abbandonano per un po' manifestazioni e raduni Pop chiassosi per una dimensione artistica molto più individuale. Optano per una tournèe che partirà proprio a dicembre del '72 con una spalla d'eccezione quale può essere Peter Hammill.
Una sigla, quella di Canzonissima 1972 (presentata da Baudo e la Goggi) occupa il quinto posto. La canta, naturalmente, la prima donna della trasmissione, Loretta Goggi. Non è certamente una sigla alla Carrà (che l'aveva preceduta nelle due edizioni precedenti e che nel frattempo sta conducendo in radio GRAN VARIETA' in coppia con Dorelli) nel senso che l'impatto col pubblico è largamente minore, ma essendo la sigla della trasmissione abbinata alla Lotteria Italia e presentata ogni sabato sera, entra lo stesso nelle orecchie della gente ed i bambini se la fanno comprare dai loro genitori. VIENI VIA CON ME (TARATAPUNZIE') è allegra quanto basta, ma tecnicamente vale la decima parte delle due sigle precedenti (MA CHE MUSICA MAESTRO e CHISSA' SE VA). Il demerito non si può accollare solo alla Goggi ma soprattutto agli autori. Comunque il sorriso a 32 denti della show girl e la sua simpatia le valgono l'ingresso in classifica e nell'olimpo delle stars con la S maiuscola
ROCKET MAN di Elton John è presente al nono posto. Tratto dal 33 HONKY CHATEAU, uno degli album più ritmati ed allegri del musicista inglese, è stato realizzato in Francia. E' in questo periodo che Elton John si presenta sul palco con piume di struzzo, hot pants, scarpe con le zeppe e cappelli con falde gigantesche. Si mette a giocare col suo pubblico ed il suo modo di vestire stravagante volutamente sgangherato ne fa un personaggio da copertina. Il glam di Bowie, di Bolan, degli Sweet è molto differente da quello di Reginald Kenneth Dwight. Il loro nasce per esigenze provocatorie ed esplicitamente sessuali, il suo è un travestimento goliardico, sopra le righe, da giocarellone.
Un altro inglese (anzi, irlandese) è Gilbert O'Sullivan. E' stato primo in Usa, Uk, Giappone, Scandinavia, Belgio, Germania, Austria, Spagna, Singapore e tra le prime tre nel resto del mondo con ALONE AGAIN (NATURALLY) che racconta di un ragazzo abbandonato nel giorno delle nozze e ripercorre i momenti più amari della sua vita concludendo ogni volta con la frase, "ancora da solo, naturalmente" come a dire "e te pareva!" Canzone con una melodia stupenda, eseguita superbamente, reincisa nel corso dell'anno e di quello a venire in centinaia di versioni, dalle grandi orchestre a Tom Jones. Lui , aria svagata , timida e con sguardo tranquillo da bravo ragazzo, è in procinto di lanciare un'altra canzone, che si trova ai primissimi posti in tutto il mondo (Clair) . Voleva giocarsi la sua seconda carta a Natale, ma una sciagurata interpretazione di Johnny Dorelli, il quale ha inciso una bruttissima versione italiana (che a sentirla sembrerebbe l'inno dei pedofili!) fa definitivamente rompere gli indugi dalla sua casa discografica e la lancia sul mercato, quasi a voler dimostrare che il diavolo non è poi così brutto come lo si dipinge!
Al decimo posto Massimo Ranieri, un po' in ombra negli ultimi tempi. La sua canzone, TI RUBEREI, è nelle corde del suo "antagonista" Gianni Nazzaro, astro nascente della sue stessa casa discografica CBS-SUGAR, ma è un buon successo ugualmente e sarà il suo rilancio discografico, che avrà la sua apoteosi con la vittoria di Canzonissima il 6 di gennaio.
Nel 1969 aveva avuto una buonissima affermazione interpretando una delle tante versioni del CASATSCHOCK. Seguirono un Sanremo e diverse manifestazioni canore senza riuscire a ripetere il precedente exploit. Dori Grezzi, rimaneva sempre "tra quei che son sospesi". Poi, l'intuizione della sua casa discografica: perché non affiancarle un cantante già noto? E perché non di colore, giacché l' "interracial" nel mondo della musica va tanto di moda? Ed ecco creata dal nulla la premiata ditta Wess & Dori Ghezzi. Lui è già un bel nome, con parecchi successi all'attivo e dà il meglio di sé dal vivo. Incidono VOGLIO STARE CON TE e senza passaggi televisivi arriva direttamente in classifica (questa settimana all'undicesimo posto) per starci circa 4 mesi.
La canzone è la versione italiana di UNITED WE STAND, lanciata dai Brotherhood Of Man e reincisa da Sonny and Cher.
Nei 33 giri troviamo degli album storici. Al primo posto Cat Stevens con CATCH BULL AT FOUR. Il suo nuovo album riconferma lo stato di grazia dell'autore, dell'eccezionale clima di poesia che egli sa creare e che aveva già fatto conoscere nei suoi precedenti tre albums. Le sue canzoni appaiono sempre soffuse di dolcezza, di serenità interiore, muovendosi essenzialmente sul modulo di ballate folk della tradizione inglese. Ci sono però canzoni con reminiscenze greche e russe (lui è difatti d'origine greca) ed una in latino, O CARITAS. I brani più noti al pubblico sono SITTIN' e CAN'T KEEP IN.
Altro grande album è quello dei Genesis, FOXTROT, i quali continuano a produrre musica di altissimo livello. Nonostante il loro discorso non sia di facile acquisizione, il disco veleggia nelle zone caldissime della classifica dei long playings (questa settimana al secondo posto). La copertina, disegnata da Paul Whiteman riesce ad anticipare le atmosfere del disco con giochi di allegorie e ci sono dei rimandi ad altri album del gruppo. L'uso che Tony Banks fa del Mellotron e dell'organo è sorprendente.
CARAVANSERAI dei Santana, è un disco diverso dal solito nel quale Carlos Santana si affranca dai soliti ritmi latino americani per immergersi in sonorità jazz ed africane, per incarnare il senso di questo lungo viaggio virtuale nel deserto, anticipato dalla copertina , dell'Africa e del sole cocente. Il pubblico non gli nega il successo se non altro per aver fatto vedere che il discorso musicale del gruppo non è limitato a cose tipo SAMBA PA TI e OYO COMO VA.
CANTO L'AMORE PERCHE CREDO CHE TUTTO DERIVI DA ESSO non ha fatto in tempo ad uscire nei negozi, che già si trova ai primissimi posti della classifica a 33 giri (quarto). Il tema dell'amore visto attraverso le varie età della vita è spesso velato da una malinconia costante. Bellissimo nonostante il genere di Aznavour sia sempre lo stesso da anni ed anni, ma ogni volta sembra di vedere un film diverso. Perché Aznavour sa far vivere i personaggi da lui evocati nelle canzoni, gli modella addosso un'anima e un volto, interpretando come suo solito il tutto con grande teatralità, maestria e professionalità. Si affida ancora una volta al suo paroliere italiano Giorgio Calabrese, suo alter ego da circa dieci anni, che gli offre degli assist impressionanti, da appoggiare senza fatica nella rete. QUEL CHE NON SI FA PIU' (dedicata alle persone non più giovanissime), QUEL CHE SI DICE (triste storia di un travestito), A MIA MOGLIE ( storia di un amore che va al di là della vita terrena) sono esempi per il quale non comprare questo disco sarebbe stato un grosso errore.
Esce in questi giorni il nuovo album dei Delirium, orfani di Ivano Fossati, partito per il militare. Si chiama LO SCEMO DEL VILLAGGIO e al flauto c'è l'inglese Martin Frederick.
Anche i Pooh sono impegnati col lancio del loro nuovo lavoro discografico, ALESSANDRA.
E per farlo si preparano ad una serie di concerti da tenere nelle principali città italiane accompagnati da un'orchestra di 40 elementi, la stessa che ha collaborato alla registrazione del trentatré giri.
Negli USA sono di moda le boy bands formati da componenti familiari teen agers.
Ma nessuno si aspettava riscuotessero tanto successo anche in Europa e soprattutto in Inghilterra.
Gli Osmond hanno paralizzato per mezza giornata l'aeroporto londinese di Heathrow, accolti dall'entusiasmo di diecimila fans. I Jackson Five sono invece stati citati per danni dai gestori dei due locali della capitale nella quale si sono esibiti per il troppo entusiasmo del loro pubblico. Il fatto che fa meravigliare è che nello stesso spettacolo, organizzato per beneficenza, mezz'ora prima si era esibita una star di prima grandezza come Elton John, accolto da un pubblico di 14-15enni piuttosto freddamente, mentre per Michael Jackson e fratelli ci sono state scene di isterismo collettivo, come non succedeva dai tempi dei primi Beatles, con urli, applausi a scena aperta conditi con gli immancabili svenimenti di fanciulle estasiate.
Classifica di HIT PARADE del 19 novembre 1972
1. Il padrino - Santo & Johnny (PA)
2. Questo piccolo grande amore - Claudio Baglioni (RCA)
3. Donna sola - Mia Martini (Ricordi)
4. Gioco di bimba - Orme (Philips)
5. Vieni via con me - Loretta Goggi (Durium)
6. Il gabbiano infelice - Guardiano del Faro (Ricordi)
7. Alone again - Gilbert O'Sullivan (Mam)
8. Rocket man - Elton John (Ricordi Intl.)
9. Arancia meccanica - Walter Carlos (CBS; WB)
10 Ti ruberei - Massimo Ranieri (CGD)
Questo piccolo grande amore
(Baglioni - Coggio)
Quella sua maglietta fina
tanto stretta al punto che mi immaginavo tutto
e quell' aria da bambina
che non glielo detto mai ma io ci andavo matto
e chiare sere d' estate
il mare i giochi e le fate
e la paura e la voglia
di essere nudi
un bacio a labbra salate
un fuoco quattro risate
e far l' amore giu' al faro...
ti amo davvero ti amo lo giuro... ti amo ti amo davvero!
e lei
lei mi guardava con sospetto
poi mi sorrideva e mi teneva stretto stretto
ed io
io non ho mai capito niente
visto che oramai non me lo levo dalla mente
che lei lei era
un piccolo grande amore
solo un piccolo grande amore
niente piu' di questo niente piu'!
mi manca da morire
quel suo piccolo grande amore
adesso che saprei cosa dire
adesso che saprei cosa fare
adesso che voglio
un piccolo grande amore
quella camminata strana
pure in mezzo a chissacche' l' avrei riconosciuta
mi diceva "sei una frana"
ma io questa cosa qui mica l' ho mai creduta
e lunghe corse affannate
incontro a stelle cadute
e mani sempre piu' ansiose
di cose proibite
e le canzoni stonate
urlate al cielo lassu'
"chi arriva prima a quel muro..."
non sono sicuro se ti amo davvero
non sono... non sono sicuro...
e lei
tutto ad un tratto non parlava
ma le si leggeva chiaro in faccia che soffriva
ed io
io non lo so quant'e' che ha pianto
solamente adesso me ne sto rendendo conto
che lei lei era
un piccolo grande amore
solo un piccolo grande amore
niente piu' di questo niente piu'
mi manca da morire
quel suo piccolo grande amore
adesso che saprei cosa dire
adesso che che saprei cosa fare
adesso che voglio
un piccolo grande amore...
Christian Calabrese
christian.calabrese@pagine70.com
(PAGINE 70) 
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