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Wednesday 13 November 2002 - 02:04
Gli Stivali - Parte prima: 1970 - 1974    
di Lola Fox
Parlare degli stivali negli anni 70 sarebbe come parlare oggi di computer: milioni e milioni di parole non basterebbero a trattare argomenti particolarmente rappresentativi di un epoca. Proveremo a farlo in due tempi. Qua parleremo della prima metà degli anni 70, la prossima settimana della seconda metà.
E come sempre facciamo una brevissima capatina alle origini della moda qualche anno prima.
Nel 1964 Mary Quant inventa la minigonna e dalla metà degli anni 60, accorciandosi le gonne, gli stilisti sentono la necessità di allungare le calzature. In Italia è Caterina Caselli a lanciarli nel 1966 e da li non hanno praticamente mai smesso di essere una delle calzature preferite dalle donne. A cavallo tra i decenni 60/70 lo stivale non era poi molto diverso da 4 anni prima, se non una tromba (la gamba dello stivale) intera fin sotto il ginocchio, e non a mezzo polpaccio come agli esordi. Come abbiamo visto la volta precedente, traguardiamo negli anni 70 con un tacco bassettino e squadrato. I materiali sono praticamente tutti in pelle naturale: i sintetici arriveranno in seguito. La cerniera laterale in tutti i modelli conferisce una certa aderenza alla gamba e i colori dominanti sono ovviamente il marron testa di moro e il nero. Ma esistono anche modelli abbinati a vestiti sia nel tipo di tessuto che nel colore. Gli stivali abbinati agli abiti avranno grande successo fino ai primi anni 70. La punta è tendenzialmente squadrata arrotondata. Nessuna punta a missile quindi ma nemmeno calzature a pianta larga come qualche anno dopo.
La grande caratteristica è che se da un lato molti modelli sono di lunghezza normale, sotto al ginocchio, soprattutto per le più giovani, quelle che più volentieri indossano le minigonne, vi sono tanti altri modelli dalla lunghezza over knee cioè sopra al ginocchio. Gli stilisti avevano lanciato questa moda (come abbiamo già detto in abbinamento con miniabiti e minigonne) dopo il film “Barbarella” interpretato da Jane Fonda. Diamo quindi a lei la paternità del lancio di questi sensuali stivali anche se ad onor del vero 20 o 30 anni prima la famosa rivista “Bizarre” già proponeva queste lunghezze over knee nelle visioni sadomaso di John Willie. Naturalmente forme e tacchi nel periodo sessantottino sono molto meno hard anche perché rispecchiano la moda del momento e quindi sono ben lontani dall’essere associati tematiche erotiche.
Naturalmente anche per tutti i primi anni 70 la lunghezza over knee gode di grande diffusione. Nel 1971-72 vengono introdotti i materiali sintetici primo fra tutti un tessuto in pvc lucido. Colori preferiti bianco e nero. Caratteristica principale è la sua elasticità che permette di abolire la zip laterale pur conferendo una forma aderentissima alla gamba. Se una elemento infatti era di rigore in questi anni, era proprio uno stivale aderentissimo alla gamba. Non così rigorosamente, invece, (Come abbiamo già visto in passato su questa rubrica) era d’uso mettere una sorta di cinturino con fibbietta al termine superiore della tromba dello stivale, sia che esso terminava sotto o sopra il ginocchio. Dal 1973 partono anche i modelli stringati (avete presente gli stivali della Polizia Stradale oggi?) tornati di grande moda 5 o 6 anni fa. E’ in questi anni che il tacco inizia ad ingrandirsi, la suola inizia ad ispessirsi e la pianta della scarpetta ad allargarsi.
Traguardiamo quindi nella grande stagione delle zattere, il periodo che tutte le donne erano almeno 3 o 5 cm. più alte e che ci traghetterà nella seconda metà degli anni 70. Abbiamo anche qua già ampiamente parlato delle zeppe, per cui citiamo solo i materiali che dal sintetico tornano al naturale, come vuole la moda che va ispirandosi al folklore zigano. I modelli rimangono sempre molto attilati, anzi… sempre più attillati. Naturalmente sono anche gli anni dove trova spazio anche una certa bizzarria nel design dello stivale già con zeppa e anche artisti e musicisti particolarmente alla moda, adottano questi modelli incredibili. Uno tra tutti “I Cugini di Campagna” dove il color argento e le grosse zeppe ancora oggi ci riempie di ricordi.
Siamo al 1974 e, come anticipato prima, per questa settimana rifermiamo qui. Riprenderemo la settimana prossima con il secondo lustro 1975-1979 dai contenuti certamente meno originali ma sicuramente più vari.
Lola Fox
(PAGINE 70) 
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