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Tuesday 12 November 2002 - 12:28
Spazio 1999    
di Gianpietro Vairo
Nel 1975 i coniugi inglesi Gerry e Sylvia Anderson, già produttori di tantissime serie televisive di successo (UFO, Thunderbirds, Captain Scarlet, ecc.), produssero con il contributo della britannica ITC Television e della nostra RAI una delle serie fantascientifiche più famose della storia della televisione: "Spazio 1999".
A detta di buona parte dei critici televisivi e degli appassionati di fantascienza in genere "Spazio 1999" è quasi sicuramente l'opera meglio riuscita di Gerry e Sylvia Anderson e può a buon diritto contendere a Star Trek la palma di migliore opera televisiva di fantascienza di tutti i tempi. "Spazio 1999" fu inizialmente concepita come una prosecuzione della serie "UFO" ma il successo decrescente di questa prima serie, limitato inoltre al solo pubblico europeo, fecero desistere i produttori dal pubblicizzare la nuova serie come un prosieguo della prima.
Come ho già sottolineato negli articoli precedenti relativi a "UFO" e ad "A come Andromeda", gli anni '70 sono gli anni in cui la fiducia nella scienza e nella tecnologia ha raggiunto vette forse difficilmente ripetibili. Diventavano quindi perfettamente plausibili sceneggiature come quelle di "Spazio 1999" anche se la collocazione temporale abbastanza ravvicinata (circa venticinque anni dopo la stesura della sceneggiatura) sembrò a molti abbastanza azzardata. Il grande scienziato e scrittore di fantascienza Isaac Asimov, in un'intervista al New York Times" del 28 settembre 1975, sottolineò la plausibilità dell'idea della base abitata sul suolo lunare, ma sottolineò anche che la data del 1999 era sicuramente eccessivamente ottimistica e che molto difficilmente l'uomo sarebbe riuscito nell'impresa di colonizzare la luna prima della fine del millennio (i fatti gli hanno dato ampiamente ragione!): Asimov avrebbe visto meglio un posticipo di almeno cinquanta anni nella collocazione temporale dell'epopea degli abitanti della Base Lunare Alfa ambientando il tutto nel 2049 e dintorni. La data del 1999 aveva però anche un risvolto psicologico: i fatti raccontati nella serie avvenivano nello stesso millennio in cui i telespettatori osservavano il telefilm e quindi gli stessi telespettatori riuscivano più facilmente a credere che le avventure raccontate fossero state verosimili: quando nel 1968 fu proiettato nelle sale cinematografiche il grandissimo film di Stanley Kubrick "2001 - Odissea nello spazio" tutti gli appassionati di fantascienza rimasero colpiti dall'avventura dell'astronave Discovery verso Giove ma la data del 2001, facendo parte di un nuovo millennio, sembrava a tutti lontanissima nel tempo.
Prologo
Negli anni '90 la Luna, nostro unico satellite naturale, è stato completamente colonizzato dall'uomo. Nel 1992 viene inaugurata una enorme base spaziale denominata Base Lunare Alfa: l'utilizzo che l'uomo sta facendo della Luna non è per nulla positivo perché la sta utilizzando come immenso deposito di scorie nucleari prodotte sulla Terra. La Base Lunare Alfa dovrà servire da centro di controllo e supervisione di questo immane deposito nucleare. La Base Lunare Alfa è gestita da poche centinaia di persone (per la precisione 311): essi sono in massima parte tecnici e svolgono un lavoro ingrato e non scevro di pericoli e insidie.
Passano gli anni e con l'accumulo delle scorie radioattive avvengono i primi strani incidenti in cui vengono coinvolti alcuni abitanti della base: una radiazione magnetica sconosciuta, provocata dall'elevatissima concentrazione di scorie radioattive, provoca nelle persone contaminate un lento e inesorabile decadimento delle funzioni vitali che porta gli sfortunati fino alla morte.
Nel frattempo le antenne della Base Alfa captano un segnale di natura extraterrestre proveniente da un pianeta chiamato "Meta". Le competenze presenti in quel momento sulla base non sono in grado di decifrarne le caratteristiche e si reputa opportuno affidare questa delicatissima attività a un personaggio che rivestirà in seguito un ruolo fondamentale in tutta la serie: il giorno 9-9-1999 arriva sulla Luna il comandante John Koenig spedito sulla Luna per risolvere questo enigma.
Durante un'esplorazione sul suolo lunare avviene una prima esplosione localizzata in uno dei tanti depositi di scorie nucleari posizionati sotto la superficie lunare: gli alfani cominciano a rendersi conto di vivere e di lavorare su una enorme bomba atomica e cercano in tutti i modi di rendere inoffensive le scorie radioattive in modo da evitare pericolosissime reazioni a catena. Non fanno però in tempo scongiurare la catastrofe e il 13 settembre 1999 una violentissima esplosione nucleare riesce a scardinare la Luna dalla sua orbita intorno alla Terra e a scagliarla negli angoli più reconditi dell'Universo.
Gli abitanti di Alfa, miracolosamente illesi dopo questa immane esplosione, diventano i passeggeri di una delle più strane e ingovernabili astronavi immaginabili: la Luna.
Termina così la prima puntata della prima serie di "Spazio 1999" e iniziano le avventure e le peregrinazioni nell'Universo dei 311 abitanti dell'astronave Luna.
E' opportuno a questo punto fare una considerazione di astrofisica che sottolinea purtroppo uno dei tanti errori presenti in "Spazio 1999" e in tantissime altre serie di fantascienza. Nelle sue peregrinazioni attraverso l'Universo la Luna incontra un'infinità di sistemi planetari: la distanza della stella più vicina al nostro sistema solare è di 4,5 anni-luce e la velocità della Luna provocata dall'esplosione delle scorie nucleari (altro errore: le scorie radioattive non esplodono ma al massimo possono fondere e liberare radioattività) non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella della luce: le escursioni dell'astronave Luna si sarebbero dovute quindi limitare alle sole vicinanze del Sistema Solare.
Le due serie di Spazio 1999
"Spazio 1999" fu prodotto in due serie ognuna delle quali era costituita da 24 episodi. La prima serie ebbe un discreto successo in Italia, Francia, Germania e Giappone, ma non riscosse il successo sperato né in Gran Bretagna né negli Stati Uniti.
Furono quindi riviste alcuni aspetti fondamentali della serie, modificandone gli aspetti salienti delle sceneggiature, introducendo nuovi personaggi ed estromettendone altri. Le variazioni non sortirono l'effetto sperato perché furono modificati, quasi sempre in negativo, proprio quegli aspetti che avevano contribuito al successo europeo della prima serie. La serie fu, per certi versi, americanizzata e resa molto simile a Star Trek almeno come idea di fondo: nel lasso di tempo intercorrente fra la prima e la seconda serie vi era stato il divorzio sia sentimentale che professionale fra Gerry e Sylvia Anderson e il posto di Sylvia Anderson fu preso dal produttore americano Fred Freiberger che aveva prodotto proprio la serie di Star Trek.
Le differenze macroscopiche fra le due serie di "Spazio 1999" furono numerose ma quella che subito balzò agli occhi degli appassionati fu la sostituzione del professor Bergman, che secondo Fred Freiberger era un personaggio eccessivamente cerebrale e troppo di stampo europeo, con la psiconiana Maya: nelle intenzioni del produttore americano Maya doveva rappresentare in "Spazio 1999" quello che il dottor Spock rappresentava per "Star Trek", ovvero il punto di osservazione alieno degli aspetti positivi e negativi della razza umana.
Un'altra modifica sostanziale della seconda serie era l'abbandono di atmosfere e trame eccessivamente complesse puntando maggiormente sull'azione e su continui colpi di scena. Fra le altre cose che furono modificate ci fu l'introduzione di relazioni sentimentali abbastanza evidenti fra il comandante Koenig e la dottoressa Russell e tra Maya ed il nuovo vicecomandante Tony Verdeschi.
Il battito di ciglia di Maya diventò una costante di molte puntate della seconda serie: era il segnale che stava avvenendo la trasformazione in un qualsiasi altro essere vivente. Questo espediente abbassò enormemente il livello delle sceneggiature. L'assenza di approfondimenti psicologici tipici della prima serie comportò inoltre un decadimento delle trame delle puntate costituenti la seconda serie: molte puntate si ridussero a semplici avventure spaziali e ad incontri con civiltà aliene alquanto improbabili.
In definitiva l'americanizzazione di "Spazio 1999" ebbe un esito totalmente negativo: la seconda serie non piacque al pubblico americano e fu accolta con consensi abbastanza tiepidi anche da parte del pubblico europeo.
Epilogo
Come è stato già ampiamente sottolineato in precedenza, Spazio 1999 ha avuto due serie di telefilm ognuna relativamente autonoma: in questo modo ognuna di esse è dotata di una puntata terminale che ne suggella la fine.
La ventiquattresima puntata della prima serie aveva il titolo "Il testamento degli Arcadi" e rappresentava per certi versi la ricongiunzione dell'astronave Luna con la civiltà terrestre.
In prossimità di un pianeta sconosciuto (uno dei tanti incontrati durante la sua folle peregrinazione nello spazio!) la Luna rallenta la sua corsa. Con terrore gli alfani si rendono conto che insieme al rallentamento della corsa della Luna vi è anche un abbassamento pericoloso dell'energia immagazzinata nella base.
Il comandante Koenig organizza una spedizione sul pianeta per cercare di capire quello che sta succedendo: i componenti della spedizione sono la dottoressa Russell, il professor Bergman, il pilota Alan Carter, Luke Ferro e Anna Davis.
L'atterraggio sul pianeta riserva subito le prime sorprese!
Il mondo da esplorare sembra privo di vita: la vita animale sembra assente e tutti gli alberi non hanno foglie.
Da un'analisi dei resti vegetali ritrovati i componenti della spedizione giungono a una conclusione sorprendente: tutte le piante di questo pianeta sono piante di origine terrestre!
La sorpresa è ancora più grande quando i cinque ritrovano in una grotta degli scheletri umani e delle scritte in sanscrito (identificate dal professor Bergman). Il pianeta su cui si trovano si chiamava Arcadia e la civiltà che lo abitava è stata completamente distrutta da un olocausto nucleare: solo un piccolo gruppo di Arcadi è riuscito a fuggire alla ricerca di un nuovo pianeta da colonizzare.
La Terra è stata quindi fondata dagli Arcadi!
L'energia su Alfa continua a scendere e il comandante Koenig decide di varare l'operazione Exodus: tutti gli abitanti di Alfa si trasferiranno su Arcadia.
Luke Ferro e Anna Davis, mentre esplorano la grotta, entrano in contatto con gli antichi abitanti di Arcadia: in seguito a questa visione si convincono che il loro scopo è quello di riportare la vita su Arcadia.
L'episodio si conclude con l'immagine della Luna che riprende velocità e fuoriesce dall'orbita di Arcadia e con l'energia della base che ricomincia a salire. Dal suolo lunare si leva però un'Aquila e la sua direzione è il pianeta Arcadia: al suo interno vi sono Luke e Anna decisi a riportare la vita su Arcadia.
L'epilogo della seconda serie è costituito da un episodio diviso in due parti: "Attenti ai terrestri": anche nell'epilogo si nota la differente impostazione della sceneggiatura e il costante ricorso a colpi di scena (espedienti tipici della fantascienza di stampo americano).
Sulla Luna arriva improvvisamente una astronave molto simile alle Aquile in dotazione alla base lunare Alfa e, fra lo stupore generale, da essa scendono dei terrestri: sono amici, parenti o fidanzati degli abitanti di Alfa! Tutti gli abitanti di Alfa accolgono con entusiasmo l'arrivo dei loro consimili e la loro gioia aumenta ancora di più quando vengono a sapere che la tecnologia terrestre ha fatto enormi passi in avanti e che i viaggi interplanetari sono all'ordine del giorno. Il ritorno sulla Terra è quindi per gli Alfani questione di poco tempo.
L'inganno è però dietro l'angolo. Il comandante John Koenig, ricoverato in infermeria per uno strano incidente e sottoposto a una tecnica di guarigione particolare, non appena vede per la prima volta i presunti terrestri si ritrae inorridito! Ai suoi occhi compaiono solo mostri repellenti! Riesce a convincere la dottoressa Russell a sottoporre Maya alla stessa emissione sonora acuta che è servita sul suo organismo per accelerare la guarigione e per cercare di eliminare su un altro essere vivente lo stato di ipnosi collettivo in cui sembra piombata la base lunare.
Non appena viene sottoposta allo stesso trattamento sonoro anche la psyconiana Maya vede una Luna abitata da mostri!
Viene allora organizzato un piano per sottoporre tutta la base lunare allo stesso trattamento sonoro in modo da risvegliarne tutti gli abitanti. Il piano riesce quasi alla perfezione ma vi è un ulteriore colpo di scena finale. Alan Carter e altri due tecnici sono al di fuori della base lunare e sono convinti di essere ritornati sulla Terra e di passeggiare per Central Park: la loro missione effettiva invece è di far esplodere tutto in modo da alimentare con le radiazioni risultanti le creature che hanno occupato la Luna.
Il comandante John Koenig riesce a neutralizzarli e con la loro neutralizzazione vi è anche la scomparsa improvvisa degli strani mostri.
Gli effetti speciali
Come ho detto in precedenza "Spazio 1999" può a buon diritto contendere a Star Trek la palma di migliore serie di fantascienza di tutti i tempi. Star Trek è sicuramente superiore per le sceneggiature, per le capacità interpretative di tutti gli attori e per l'originalità dei soggetti ma "Spazio 1999" è sicuramente molto più bella dal punto di vista degli effetti speciali, della ricostruzione dei paesaggi lunari, della rappresentazione degli spazi interstellari e degli ambienti dei pianeti visitati.
Il merito va sicuramente al responsabile degli effetti speciali Nick Allder, che in seguito avrebbe lavorato per Conan e per Star Wars, e a Brian Johnson che curò la linea e il design delle astronavi (aveva già lavorato in precedenza per 2001-Odissea nello spazio e in seguito avrebbe lavorato per Alien).
Eccezionale in "Spazio 1999" fu la ricostruzione degli effetti della gravità lunare che sono resi in maniera praticamente perfetta. Per evitare di dover girare tutti i telefilm a una gravità pari a un sesto di quella terrestre si ipotizzò che all'interno della Base Lunare Alfa vi fosse stato un generatore artificiale di gravità per cui le riprese effettuate all'interno della base Alfa sono a gravità normale.
Cast:
Comandante John Koenig (Martin Landau)
Dr. Helena Russel (Barbara Bain)
Prof. Victor Bergman (Barry Morse)
Maya (Catherine Schell)
Tony Verdeschi (Tony Anholt)
Alan Carter (Nick Tate)
Paul Morrow (Prentis Hancock)
Sandra Benes (Zienia Merton)
David Kano (Clifton Jones)
Robert Mathias (Anthon Phillips)
Tanya Alexander (Suzanne Roquette)
Yasko Nugami (Yasuko Nagazumi)
Bill Fraser (John Hug)
Dr. Ben Vincent (Jeffery Kissoon)
Andy Johnson (John Alkin)
Sceneggiatori: George Bellak, Art Wallace, Johnny Byrne, David Weir, Edward Di Lorenzo, Anthony Terpiloff Anthony Terpiloff, Christopher Penfold, Elizabeth Barrows, Jesse Lasky Jr., Pat Silver, Donald James, Tony Barwick, Keith Miles, Thom Keyes, Lew Schwarz, Charles Woodgrove, Terence Feely, Jack Ronder, John Goldsmith, Pip e Jane Baker, Terrence Dicks, Michael Winder
Registi: Lee H. Katzin, Charles Crichton, Ray Austin, David Tomblin, Bob Kellett, Tom Clegg, Bob Brooks, Val Guest, Kevin Connor, Robert Lynn, Peter Medak
Musica
Colonna sonora originale di Barry Gray e Derek Wadsworth con inserti in alcune puntate di Jean Michel Jarre
Produttori esecutivi della prima serie:Gerry e Sylvia Anderson
Produttori esecutivi della seconda serie: Gerry Anderson e Fred Freiberger
Gianpietro Vairo
(PAGINE 70) 
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