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Monday 07 October 2002 - 12:40
Bigiotteria    
di Lola Fox
La bigiotteria negli anni 70 ha avuto grande lustro, come del resto (e come abbiamo già visto) tutti gli accessori moda. Gli elementi ricorrenti erano costantemente due o tre: i fiori (nella prima metà del decennio praticamente dappertutto nella moda) eredi diretti di una deceduta flower power che generò il movimento hippy, le linee geometriche (Anch’esse ricorrentissime nella moda e non solo) e un passeggero riferimento alla cultura indiana, durato qualche anno a cavallo tra i 60 e i 70. Ecco quindi che collane (lunghe, lunghissime, qausi fino alla cintura) e bracciali, portati sia da lui che da lei, potevano essere lavorati in metallo con l’aggiunta decorativa di qualche elemento floreale (Tutt’oggi sulle bancarelle degli ambulanti è possibile trovare questa bigiotteria “freak”) oppure potevano anche essere composte da fili metallici, e sempre intervallati da perline, ciondolini o fiorellini i plastica o metallo. Anche gli anelli e gli orecchini pendenti riprendevano questi motivi e anch’essi li possiamo ritrovare sulle bancarelle come 30 anni fa.
Quando l’influenza indiana e quella floreale non interessava la bigiotteria, allora vi erano le forme geometriche. E se per la moda “freak” ancora oggi la ritroviamo te e quale come 30 anni fa, per la bigiotteria geometrica” le cose sono totalmente diverse. Ritrovare qualche orecchino triangolare giallo e blu, oppure tondo, verde a cerchi concentrici, ritrovare anelli con dischi viola grandi come una moneta da due euro, magari in pandane con un top composto di materiale analogo, è una cosa rarissima. Io la chiamo affettuosamente “moda pacchiana” e se per molti il kitch è sinonimo di orrore, per me è delizia soave. E nei primi anni 70 il kitch furoreggiava… E i colori ovviamente si sprecavano…
Verso la metà del decennio, l’imperversante moda tzigana aveva lanciato (Ma qualcuno invece sostiene un origine hawaiana) un accessorio che oggi forse farebbe un po’ sorridere: il fermacapelli fatto con fiore. Un grande fiore plastico o di seta attaccato ad una grande molletta a clip che andava rigorosamente messo davanti lateralmente anche su quelle pettinature ricce senza riga laterale come appunto usavano verso la metà dei 70. Solo più tardi le collane iniziarono ad accorciarsi e sottigliarsi. Il kitch della moda pacchiana (Ahimè) stava lentamente scomparendo e preparava la strada ad una bigiotteria anni 80 dai toni decisamente più sobri (Ahimè 2). Anche qua col finire del decennio finisce una moda… E quante altre ne abbiamo già viste in passato? Ecco perché gli anni 70 hanno segnato la storia della moda (E quindi anche della bigiotteria) in maniera molto più significativa di ogni altro decennio: perché sono stati ricchi di contenuti, di caratteristiche che si alternavano a ritmi velocissimi, contrariamente ad oggi dove una moda dura almeno 3-5 anni.
E per finire una chicca per le più giovani.
Attualmente fra di esse è molto di moda portare cinture metalliche composte da grosse anelli circolari, ovali, quadrati o rettangolari. Cinture per le quali posiamo parlare tranquillamente di bigiotteria in quanto non sono ovviamente (date le dimensioni) inserite in passanti di pantaloni, ma vengono portate solo a scopo di bellezza sopra un vestito o una gonna. Ebbene, questa moda nacque nei primissimi anni 70, forse a cavallo tra gli anni 60 e gli anni 70 tra le spogliarelliste di night, che le indossavano senza vestiti per adornare il loro conturbante corpo. Naturalmente la moda, seppur in maniera non dilagante si estese anche alle non spogliarelliste, che contrariamente le indossavano sopra gli abiti. Proprio come 32 anni dopo… e chissà, forse anche nel 2034…
Lola Fox
(PAGINE 70) 
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