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Edwige Fenech - Sunday 04 June 2006 - 09:41
di Mario Rossi

Edwige Fenech, una delle attrici più rappresentative del filone erotico del cinema italiano, nasce a Bona in Algeria il 24 dicembre 1948. La sua bellezza prorompente le fa superare brillantemente, già in giovanissima età, alcuni concorsi di bellezza fino a farle conquistare il titolo di Lady Francia; è da questo momento in poi che la Fenech comincia ad essere adocchiata da produttori e registi italiani sotto la cui direzione diventerà una vera e propria star del grande schermo durante gli anni 70. Il suo debutto in Italia avviene nel 1967 con “ Alle dame del castello piace solo fare quello”, pellicola chiaramente ispirata alle novelle decameroniche. E’ chiaro fin dai suoi primi passi nel mondo del cinema che l’attrice non è solo molto bella e sensuale ma è anche dotata di un’intelligenza vivace e di un raffinato humor che la rendono ancora più accattivante agli occhi del pubblico maschile, anche perché raramente le sue interpretazioni possono essere tacciate di bassa volgarità . La bella attrice sale alla ribalta del cinema italiano con il film “ Nell’anno della contestazione” diretto da Marino Girolami nel 1970, in cui è affiancata dalla coppia Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. In esso sono presenti riferimenti espliciti alla turbolenta società della fine degli anni 60, ovviamente riletti in chiave comica. Sempre di questo anno è “ Satiricosissimo” di Mariano Laurenti, un’anticipazione, per certi versi, del più recente “ Non ci resta che piangere” non fosse altro che per il riferimento al viaggio nel tempo e ad alcune situazioni che incontriamo nel film del 1984. Ma la vera e propria consacrazione ad icona della commedia sexy all’italiana, avverrà solo con “ Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda” del 1972, film cult dello sfruttatissimo filone ispirato al Decamerone in chiave erotica; nella scia di questo si inseriscono altre due pellicole che la vedono protagonista: “ La bella Antonia, prima monica e poi dimonia” e “ Quando le donne si chiamavano madonne”. Nel 1973, con “ Giovannona coscialunga, disonorata con onore” del regista Sergio Martino, la Fenech dà un volto definitivo a quella che di lì a poco sarebbe diventata la nuova commedia all’italiana, ovvero un mix di sesso e avanspettacolo. E’ proprio con questo film, in effetti, che il nome dell’attrice si legherà definitivamente a questo genere cinematografico. Sotto la direzione di Laurenti interpreterà anche “ Vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono” (1973), che però non riscosse grande successo di pubblico. Nel 1974 la troviamo in “ Innocenza e turbamento” che echeggia, per trama e situazioni, il famoso “ Malizia” del 1973, mentre l’anno successivo gira per Mariano Girolami “ Grazie nonna”. Con i due films diretti da Marino Laurenti nel 1975 (La moglie vergine e Vizio di famiglia), la comicità e l’erotismo sono presenti in modo perfettamente calibrato con un giusto spazio concesso, come sempre, alle scene di nudo in cui l’avvenente attrice e la sua indiscutibile carica erotica potevano essere particolarmente apprezzate. Il tema del tradimento è invece al centro di “ La vergine, il toro e il capricorno”, diretto dal regista, suo marito all’epoca, Luciano Martino, ed in cui il protagonista maschile è Alberto Lionello. Indimenticabile, per i suoi numerosi fans, la scena in cui la Fenech assume evidenti atteggiamenti lesbici con Lia Tanzi provocando l’ìnevitabile turbamento al malcapitato di turno, l’attore Mario Carotenuto. Sempre della seconda metà degli anni 70, è il suo film di maggiore successo, “ L’insegnante” (1975) di Nando Cicero che fece registrare un grande successo ai botteghini; altro film cult interpretato dall’attrice francese è “ La pretora” in cui si mostra per la prima volta completamente nuda dinanzi alle telecamere. E’ indubbio che il grande successo della Fenech, anche a distanza di anni, sia dovuto al fatto che in lei coesistono, in perfetto equilibrio, dolcezza e malizia, una forte carica erotica e seduttiva unita all’eleganza ed alla raffinata femminilità dei gesti. E’ grazie a tutto questo che, nonostante sia trascorso molto tempo dalle sue ultime apparizioni sul grande schermo, Edwige Fenech resta una delle icone più rappresentative, un vero e proprio mito del filone erotico anche per le generazioni successive. Dopo aver lasciato il cinema, l’attrice ha lavorato in televisione prima come conduttrice di "Domenica in" sotto la direzione di Gianni Boncompagni e poi come presentatrice del festival di Sanremo insieme con Andrea Occhipinti nel 1991, in un’edizione sicuramente tutt’altro che indimenticabile. Attualmente dirige una società di produzione cinematografica, “ Immagine e cinema” . La sua nuova professione le "impone" un abbigliamento decisamente diverso da quello mostrato (?) nel corso della carriera artistica; il tailleur oggi copre le forme del corpo di una splendida sessantenne. Il tempo sembra non aver intaccato in alcun modo la proverbiale bellezza della mitica Edwige. Riguardarla vent'anni dopo si prova sempre la stessa emozione... FILMOGRAFIA 1967 "Alle dame del castello piace molto fare quello" 1968 "Il trionfo della casta Susanna" "Samoa regina della giungla" 1969 "Cinque bambole per la luna d'agosto" "Don Franco e don Ciccio nell'anno della contestazione" "I peccati di Madame Bovary" "Mia nipote la vergine" 1970 "Saticorosissimo" "Lo strano vizio della signora Ward" "Le calde notti di Don Giovanni" "Perché quelle strane di gocce di sangue sul corpo di Jennifer?" 1972 "La bella Antonia prima monica e poi dimonia" "Quando le donne si chiamavano madonne" "Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda" "Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave" 1973 "Giovannona coscialunga disonorata con onore" "Vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono" "Anna quel particolare piacere" "Tutti i colori del buio" 1974 "Innocenza e turbamento" "La signora gioca bene a scopa?" 1975 "Grazie nonna" "L'insegnante" "La moglie vergine" "Nude per l'assassino" "Scandali in provincia" "Il vizio di famiglia" 1976 "La poliziotta fa carriera" "La pretora" "La dottoressa del distretto militare" "Cattivi pensieri" 1977 "Taxi girl" "Il grande attacco" "La vergine, il toro e il capricorno" "La soldatessa alla visita militare" 1978 "L'insegnante va in collegio" "La soldatessa alle grandi manovre" "L'insegnante viene a casa" "Amori miei" 1979 "La poliziotta della squadra della buon costume" "Dottor Jekill e gentile signora" "La patata bollente" 1980 "Il ladrone" "Sono fotogenico" "La moglie in vacanza l'amante in città" "Io e Caterina" "Io ficcanaso" "Zucchero, miele e peperoncino" 1981 "Cornetti alla crema" "Asso" "La poliziotta a New York" 1982 "Ricchi ricchissimi praticamente in mutande" "Il paramedico" Mario Rossi (PAGINE 70)  [WM]

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