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| Pensieri e parole e... Mode |
| di Lola Fox |
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Parlare
di Battisti contestualmente alla moda anni 70 non è facile. Se egli ha
contraddistinto un periodo sotto l’aspetto musicale, non possiamo
certo dire altrettanto sotto quello della moda, come invece è stato per
esempio per i Cugini di Campagna oppure per la Carrà o Mina. Tuttavia
vi sono due elementi su cui ci soffermeremo per un’analisi - moda: i
lunghi foulard che portava al collo e soprattutto la testa di capelli
ricci. La
prima caratteristica rispecchia un po’ la moda del finire degli anni
60. La stagione psichedelica multicolore era al massimo ma Battisti non
interpretava la moda come altri (Equipe 84 fra tutti). Tuttavia al
festival di San Remo 1969 (Che apre con Acqua azzurra acqua chiara)
sfoggia un bellissimo lungo
foulard legato al collo a mo di cravatta. Almeno per un anno o due
spesso apparirà in TV con questi bellissimi foulard al collo. A me
piace ricordarlo così… Il
secondo particolare che ha sempre accompagnato Battisti è la sua chioma
tonda e riccia. Nei primissimi anni 70 era di gran moda, sull’onda del
successo di Jimi Hendrix che ne aveva lanciato la tendenza un anno o due
prima. Battisti conserverà praticamente per sempre questa pettinatura,
anche quando si allontanerà definitivamente dalle telecamere e dal
pubblico. L’ultima apparizione assoluta TV (Fatta alla TV Svizzera
tedesca) a cavallo tra i 79 l’80, lo vedeva, seppur leggermente
ingrassato, con la solita capigliatura tonda riccia, nonostante essa non
fosse praticamente più di moda. Questo a testimonianza del fatto che
Battisti non è mai stato vincolato alle mode del momento, anche se è
riuscito meglio di altri a caratterizzare un decennio della nostra vita. Volevo
infine concludere con un simpatico aneddoto in cui emerge come le mamme
abbiano sempre ragione. Sempre!
Solo 3 anni fa, in un programma TV che proprio io e mia madre stavamo seguendo, Alberto Radius (Chitarrista della Formula 3 che allora accompagnava Battisti nelle serate) raccontò che all’epoca lui e il famoso cantante di Poggio Bustone si vestivano e si pettinavano uguali e raccontò anche della serata sull’Appennino a Sestola (MO). Dovetti scappare a letto per sfuggire da quante me ne disse mia madre: in fondo aveva solo 30 anni di arretrati di “visionaria” da farmi pagare!. |
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PAGINE 70: TRIBUTO A LUCIO BATTISTI |